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Dislipidemie: colesterolo alto e alterazioni del metabolismo lipidico a Versilia (LU) e Livorno
Capire le cause, riconoscere i sintomi e gestire in modo corretto colesterolo e trigliceridi.
Le dislipidemie sono alterazioni del metabolismo lipidico che riguardano principalmente i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Possono essere legate a fattori genetici, allo stile di vita o a condizioni cliniche come diabete, sovrappeso, obesità e ipotiroidismo.
È possibile richiedere una valutazione specialistica per dislipidemie presso l’Ospedale Versilia e gli Spedali Riuniti di Livorno in regime di libera professione intramoenia .
Perché tenerlo sotto controllo
Il colesterolo alto in genere non dà sintomi, ma nel tempo può favorire lo sviluppo di aterosclerosi e aumentare il rischio di eventi cardiovascolari (ictus, infarto).
Per questo è fondamentale effettuare controlli periodici del profilo lipidico e intervenire tempestivamente quando i valori risultano alterati
la visita
Durante la visita specialistica vengono valutati la storia clinica, gli esami effettuati, la presenza di fattori di rischio e le abitudini quotidiane. Questo permette di definire un piano personalizzato che può includere indicazioni su alimentazione, attività fisica, modifiche dello stile di vita e, quando necessario, terapia farmacologica specifica.
L’obiettivo è aiutare il paziente a comprendere il proprio profilo lipidico, migliorarlo in modo graduale e ridurre il rischio cardiovascolare a lungo termine.
Le valutazioni per le dislipidemie vengono effettuate in regime di libera professione presso l’Ospedale Versilia e l’Ospedale di Livorno
Per informazioni sulle modalità di prenotazione e sugli ambulatori è possibile consultare la pagina dedicata ai contatti.
Quando rivolgersi allo specialista
Dagli esami del sangue risultano colesterolo totale, LDL o trigliceridi elevati
Esiste familiarità per infarti, ictus o ipercolesterolemia familiare
Si è in presenza di diabete, obesità o ipertiroidismo
Si hanno valori alterati nonostante modifiche dello stile di vita
Si necessita di impostare o rivalutare una terapia lipidica
tipi di dislipidemie
IPERCOLESTEROLEMIA
Aumento del colesterolo LDL (“cattivo”), spesso legato alla dieta, allo stile di vita o a predisposizione genetica. È la forma più diffusa.
Quando è troppo alto, può depositarsi sulle pareti delle arterie formando la cosiddetta placca aterosclerotica. Con il tempo questa placca può portare conseguenze gravi
Ipertrigliceridemia
Livelli elevati di trigliceridi, più comuni in caso di sovrappeso, dieta ricca di zuccheri, abuso di alcol o diabete non controllato.
I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue.
Il nostro corpo li usa come riserva di energia: sono il “carburante di scorta” che ci permette di andare avanti quando non mangiamo per alcune ore o quando abbiamo bisogno di più energia.
Avere tanti trigliceridi nel sangue non è pericoloso di per sé subito, ma nel tempo può:
aumentare il rischio di malattie cardiovascolari
favorire steatosi epatica (fegato grasso)
associarsi a diabete o insulino-resistenza
valori molto alti possono causare pancreatite
Dislipidemia mista
Coinvolge sia colesterolo che trigliceridi, talvolta in presenza di insulino-resistenza o sindrome metabolica.
Fattori di rischio delle dislipidemie
- Familiarità per colesterolo alto
- Dieta ricca di zuccheri, grassi saturi e cibi industriali
- Sedentarietà
- Sovrappeso e obesità
- Diabete o prediabete
- Ipertensione
- Fumo di sigaretta
- Età superiore ai 45 anni
- abuso di alcol
- Alcune condizioni genetiche (es. ipercolesterolemia familiare)
Valori lipidici non controllati nel tempo possono aumentare il rischio di infarto e ictus. per questo una gestione specialistica è fondamentale.
Domande frequenti
Il colesterolo alto dà sintomi?
No. Il colesterolo alto generalmente non provoca sintomi evidenti. Per questo motivo è importante controllare periodicamente il colesterolo e i trigliceridi attraverso gli esami del sangue.
Qual è la differenza tra colesterolo “buono” e “cattivo”?
L’HDL è considerato il colesterolo “buono” perché aiuta a rimuovere il grasso in eccesso dal sangue, contribuendo a mantenerne l’equilibrio.
L’LDL, invece, è definito “cattivo” perché, quando è troppo alto, può depositarsi sulle pareti delle arterie formando la cosiddetta placca aterosclerotica. Con il tempo questa placca può restringere il passaggio del sangue.
In alcuni casi, un restringimento molto marcato può favorire problemi cardiaci come l’infarto. Se una parte della placca si stacca e viaggia nella circolazione, può arrivare a ostruire i vasi del cervello, contribuendo allo sviluppo dell’ictus.
Quando serve la terapia per il colesterolo alto?
La terapia per il colesterolo alto dipende dai valori del profilo lipidico, dalla presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare e dalla storia clinica della persona. In alcuni casi possono essere sufficienti modifiche dello stile di vita, mentre in altri può essere necessario ricorrere a una terapia farmacologica.
L’alimentazione può davvero migliorare colesterolo e trigliceridi?
Sì. Un’alimentazione equilibrata, ricca di fibre, verdure, pesce e grassi “buoni”, può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi. Tuttavia in alcune forme di dislipidemia, soprattutto quelle legate a fattori genetici, l’alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente.
Le dislipidemie sono pericolose?
Le dislipidemie non provocano generalmente disturbi immediati, ma nel tempo possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari come infarto e ictus. Per questo motivo è importante controllare periodicamente i valori lipidici e intervenire quando risultano alterati.
Le informazioni presenti in questo sito hanno esclusivamente scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o specialistico. Puoi richiedermi informazioni non sanitarie o generali oppure prenotare una visita chiamando direttamente il cup libera professione